Carissimi amici veronesi, anche qui in Ciad della missione di DjodoGassa abbiamo vissuto una settimana santa come mai prima: vita domestica, isolata a causa del Covid 19, niente celebrazioni, calma, tempo generoso di preghiera e meditazione insieme con gli altri padri, e poi lavori vari in missione con grande agio in questo ritmo sconosciuto di vita. E una voce interiore che mette insieme tutte quelle più importanti che ho conosciuto in questi 60 anni che continuano a ripetermi: “Accetta tutto questo come regalo, come semi da coltivare: non aspettare solo che tutto finisca per rincominciare il ritmo di prima”. E la voce continua: “Sai dove hai bisogno di convertirti, non è vero? Deciditi! deciditi a cucire in te parole e comportamenti evangelici con il filo arduo dell’onestà interiore, della massima semplicità di pretese, della solidarietà a portafoglio aperto e a più ampio raggio possibile. In pratica, riconosci finalmente la presenza di Gesù in te e in tutti gli altri, e accoglilo nei fatti. Fa tutto questo per te stesso ma sappi che così manderai anche dei segnali di incoraggiamento a tanti altri che ne hanno bisogno, per decidersi anche loro a fare altrettanto”. Cari amici, quest’anno la Pasqua di Cristo non è arrivata “”alla buona” in questo calvario planetario del Covid. Ci porta un comunicato speciale di Gesù risorto per cambiarci e io voglio approfittare del regalo che ci fa. Dopo la tragedia in corso sul nostro pianeta si dovrà ben notare un popolo nuovo magari ben più numeroso di prima, di donne e di uomini liberi e coraggiosi in umanità fraterna. L’importante è che in tanti vogliamo farne parte! Buon tempo pasquale a tutti.
Don Achille Bocci
Fidei donum in Ciad